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Prp capelli: funziona veramente?

INTRODUZIONE AL PRP

 Il Plasma Ricco di Proteine o PRP è un gel piastrinico che viene iniettato in zone del corpo per favorirne il rigeneramento dei tessuti e migliorarne lo stato vitale cutaneo.

Questa risorsa viene usata in moltissimi ambiti della medicina contemporanea, come ad esempio in operazioni maxillo-facciali o in studi dentistici per favorire la ricostruzione dei tessuti.

La sua applicazione nel mondo della calvizie è testimoniata da studi che hanno dimostrato la stimolazione delle cellule staminali follicolari “temporaneamente inattive” in attesa di riattivarsi.

Tale sostanza riesce a rigenerare il follicolo e favorire la crescita del capello attraverso una ricostruzione dei vasi sanguigni danneggiati per merito della stimolazione delle cellule staminali del follicolo.

Per ottenere il PRP viene prelevato un volume di circa 20 ml di sangue dal paziente che viene separato tra piastrine, globuli rossi e globuli bianchi mediante una centrifuga. Le piastrine vengono poi iniettate nel cuoio capelluto attraverso una siringa sterile subito dopo essere state separate.

Quali sono i risultati ottenibili sul cuoio capelluto e le controindicazioni?

 

TRATTAMENTO DEI CAPELLI CON PRP

Il modo in cui viene ottenuto il PRP è attraverso un’estrazione dal sangue del paziente. Tale volume di circa 20 ml è inserito in delle provette che, mediante un processo di centrifuga di circa 20 minuti, portano alla separazione dei componenti principali: piastrine, globuli rossi e globuli bianchi.

Il Plasma Ricco di Piastrine è estratto attraverso una siringa sterile prelevando il plasma del sangue autologo separatosi in provetta ed è iniettato nella zona interessata dal cuoio capelluto.

Il trattamento si ripete mensilmente con cicli fino a 4 sedute: al termine di ogni seduta il paziente non ha limitazioni nella sua vita quotidiana.

Il trattamento con PRP viene anche suggerito a seguito di trapianto di capelli FUE per far sì che i bulbi trapiantati attecchiscano meglio e guariscano più rapidamente. Il PRP come alleato della FUE contribuisce inoltre a diminuire il rischio di necrosi e apoptosi del follicolo.

Sebbene molti pazienti suggeriscano di un fastidio o leggero dolore nell’applicazione, i professionisti solitamente usano un anestetizzante per ridurre o eliminare completamente il rischio di dolore durante l’applicazione del gel.

 

L’EFFETTO DELLE PIASTRINE SUL SANGUE

Le piastrine contenute nel PRP permettono di stimolare la crescita dei capelli, la ricostruzione dei vasi sanguigni e la rigenerazione dei follicoli poiché contengono molti fattori di crescita. Tra questi troviamo:

  • PGDF: questo fattore di crescita, acronimo di Platelet-Derived Growth Factor, stimola la sintesi del collagene, favorisce lo sviluppo di fibroplasti e cellule rosse e attiva i macrofagi del sistema immunitario.
  • TGF β: il Transforming Growth Factor β è coinvolto nello sviluppo dei linfociti T, ha funzioni antinfiammatorie e favorisce lo sviluppo di collagene da parte dei fibroplasti.
  • VEGF: il fattore di crescita Vascular Endothelial Growth Factor è responsabile dello sviluppo delle cellule endoteliali e della creazione di vasi sanguigni.
  • IGF-1: l’Insulin-like Growth Factor-1 favorisce la sintesi proteica e ha funzioni nella stimolazione cellulare per la riparazione dei danni.

La presenza di tutti questi fattori di crescita è alla base del PRP: il concentrato piastrinico stimola nella zona interessata il processo rigenerativo, favorisce la creazione di nuovi vasi sanguigni e ripara le cellule danneggiate.

 

RISULTATI DELL’USO DI PRP NEI CAPELLI

Il PRP è oggi utilizzato in tutto il mondo da tricologi e professionisti della calvizie per rallentare il processo di caduta di capelli, ispessirli e migliorarne lo stato vitale.

Uno studio1 del 2013 si è posto l’obiettivo di investigare gli effetti del PRP sulla ricostruzione dei follicoli piliferi, con risultati significativi nella formazione di nuovi follicoli nell’area interessata. Questo processo è stato accompagnato anche da un minor tempo nella formazione di nuovi capelli.

Una ricerca2 scientifica pubblicata nel 2014 ha sottoposto 10 pazienti tra 22 e 60 anni affetti da calvizie 3 cicli di PRP o placebo per 3 mesi. Dopo la terapia, i risultati raccolti hanno dimostrato un incremento marcato della densità media dei capelli nell’area trattata e un’evidenza microscopica di ispessimento epidermico nell’area di cuoio capelluto trattata con PRP.

Questi risultati evidenziano come sia possibile rinforzare la propria cute e i capelli attraverso dei cicli di PRP.

CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI DEL PRP

Poiché il Plasma Ricco di Proteine è estratto dal sangue del paziente a cui verrà iniettato, non c’è alcun rischio di rigetto o reazione immunitaria. In questo modo è anche possibile evitare qualsiasi problema di trasmissione sanguigna di malattie.

Le controindicazioni possono riguardare soggetti che presentano malattie infettive in stato avanzato, alterazioni nella coagulazione sanguigna o neoplasie sistemiche come ad esempio leucemie.

Gli effetti collaterali del PRP sono minimi e riguardano principalmente la modalità in cui il prodotto è somministrato. Se non venissero rispettate le norme di igiene e sterilità, si andrebbe incontro a potenziali infezioni.

 

CONCLUSIONI

Il PRP, acronimo di Plasma Ricco di Proteine, è una sostanza ricca di piastrine che viene somministrata oggigiorno in molti ambiti della medicina: interventi di chirurgia estetica, cure odontoiatriche, trattamento della perdita dei capelli.

Il suo utilizzo nel mondo della calvizie è giustificato dalla forte presenta di fattori di crescita come PGDF o TGF β che favoriscono lo sviluppo di fibroplasti e cellule rosse, stimolano la sintesi del collagene e ricostruiscono i vasi sanguigni danneggiati.

Il PRP stimola inoltre le cellule staminali temporaneamente inattive del cuoio capelluto e porta alla riparazione dei danni e alla creazione di cellule endoteliali.

Il modo di estrarre il Plasma Ricco di Proteine è attraverso un processo di centrifugazione di un volume di 20 ml prelevato direttamente dal paziente. Il plasma separatosi dai globuli rossi e bianchi viene poi iniettato nella zona interessata del paziente mediante una siringa sterile.

I risultati ottenibile con il prodotto sono significativi nella ricostruzione dei capelli e nel miglioramento dello stato di salute del cuoio capelluto. Tale sostanza è anche preferita poiché gli effetti collaterali e le controindicazioni sono del tutto minimi.

La terapia con PRP deve essere prolungata nel tempo con cadenza mensile e al termine di ogni seduta il paziente non ha limitazioni nella sua vita quotidiana.

 

RIFERIMENTI

[1] Yong Miao MD, YaBin Sun PhD, XiJin Sun MD, PhD, Promotional Effect of Platelet‐Rich Plasma on Hair Follicle Reconstitution in vivo, 2013

[2] V. Cervelli, S. Garcovich, A. Bielli, The Effect of Autologous Activated Platelet Rich Plasma (AA-PRP) Injection on Pattern Hair Loss: Clinical and Histomorphometric Evaluation, 2014

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