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Minoxidil: insieme alla finasteride per curare l’alopecia androgenetica

Cos’è il Minoxidil

Minoxidil è un farmaco impiegato nella cura della caduta dei capelli e ad oggi è l’unico farmaco approvato ufficialmente dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento dell’alopecia androgenetica, insieme alla finasteride.

Il suo principio attivo venne scoperto nei lontani anni ’50, ma in quel periodo veniva utilizzato per curare le ulcere, anche se aveva delle forti proprietà vasodilatatrici. A seguito di studi condotti negli anni ’80, venne dimostrato come l’utilizzo del minoxidil in versione topica piuttosto che orale avesse comunque un impatto notevole nella ricrescita dei capelli [1].

Con oltre 30 anni di storia e milioni di utilizzatori sparsi in tutto il globo, minoxidil è senza alcun dubbio una certezza nella cura dell’alopecia androgenetica.

 

Modalità d’assunzione del Minoxidil

Ad oggi le diverse versioni in commercio sono:

  • Lozione industriale: è la soluzione industriale più diffusa in cui viene adoperato del glicole propilenico o dell’alcol come veicolante e il minoxidil vi è disciolto al suo interno. La lozione è preferita se si ha una buona diffusione di capelli poiché l’utilizzo della pipetta per il dosaggio permette di non sprecarne eccessivamente il prodotto.
  • Schiuma o minoxidil foam: questo formato ne facilita l’impego se il paziente ha i capelli rasati oppure molto poco diffusi. Per l’utilizzo, tali formati sono solitamente accompagnati da erogatori spray.
  • Composti galenici: questo formato viene preferito alla lozione industriale in quanto non contiene il glicole propilenico che potrebbe irritare alcuni tipi di pelli particolarmente sensibili, e al suo posto contiene altri composti come l’idrocortisone o antiandrogeni.

Poiché il farmaco ha un’emivita di circa 6 ore, la maggior parte degli esperti consiglia di fare due applicazioni giornaliere, una al mattino e una alla sera.

 

In che modo agisce il farmaco

Il minoxidil è un vasodilatatore: se applicato in forma topica, porta ad un’apertura dei canali di potassio garantendo un incremento di afflusso di sangue ai bulbi piliferi nella zona in cui viene applicato. Secondo uno studio del 2011 [2], la stimolazione dell’attività dei follicoli non dipenderebbe solamente dalle proprietà vasodilatatrici del minoxidil in quanto sono disponibili al giorno d’oggi altri farmaci con le stesse proprietà vasodilatatrici che tuttavia non comportano miglioramenti in termini di alopecia androgenetica. Il minoxidil infatti mostra un mantenimento dell’attività della β-catenina all’interno della papilla dermica follicolare: questo suggerisce che il farmaco possa prolungare l’attività di crescita dei capelli durante la fase di crescita anagen. In questo panorama, l’azione vasodilatatrice del minoxidil contribuisce a nutrire maggiormente il follicolo che è mantenuto nella fase di crescita anagen.

 

Formula al 2% o 5% per il Minoxidil

Le concentrazioni di minoxidil più diffuse sono 2% e 5%. Ma qual è la migliore?

Nel 1984 venne pubblicato uno studio sul Journal of the American Academy of Dermatology in cui si confrontava l’effetto del minoxidil topico al 2% e al 5 % su una popolazione di 393 individui tra i 18 e i 49 anni affetti da alopecia androgenetica [3].

In questo studio della durata di 48 settimane, 157 persone usarono la soluzione al 5%, 158 una soluzione al 2% e i restanti 78 un placebo.

Dopo la terapia, il gruppo che usava il minoxidil al 5% aveva dei risultati nettamente migliori rispetto al gruppo che usava il minoxidil al 2% e il placebo: in media, si stimò una maggiore ricrescita dei capelli del 45% rispetto al gruppo minoxidil al 2% ed una risposta più immediata al farmaco, anche se il gruppo che usava il minoxidil al 5% aveva maggiori casi di prurito e arrossamento nella zona di applicazione del medicinale.

 

Risultati e tempi

L’assunzione del minoxidil richiede qualche mese prima che i suoi risultati possano essere visti: nella prima fase della terapia, potrebbe verificarsi una maggior caduta di capelli dovuta all’effetto iniziale che il farmaco sta facendo nel ciclo dei capelli. Dopo 6 mesi circa iniziano a comparire i primi segni evidenti dell’assunzione del minoxidil, i cui risultati raggiungono la massima espressione intorno ai 2 anni di cura.

Il minoxidil, insieme alla finasteride, può quindi essere utile nel trattare l’alopecia androgenetica e rinforzare il cuoio capelluto nei casi in cui l’area di interesse del paziente non sia completamente diradata. In quest’ultimo caso, l’unica alternativa per far ricrescere i capelli in una zona glabra resta sempre il trapianto di capelli in Turchia.

 

Caduta indotta e sospensione

La caduta indotta è un fenomeno che può presentarsi dopo circa 1 mese dall’inizio della terapia con il minoxidil e può perdurare fino al terzo mese. Questo effetto è dovuto all’azione di sincronizzazione del farmaco che porta alla caduta dei capelli nelle fasi quiescenti di telogen e catagen: i capelli caduti durante questa fase verranno sostituiti da nuovi capelli che ricresceranno nella fase anagen.

È quindi fondamentale non spaventarsi se questo fenomeno accade e soprattutto non sospendere la cura a causa della caduta indotta. È comunque possibile interrompere la terapia in ogni momento, ma conviene sempre rivolgersi al medico curante per limitare gli errori della medicina “fai-da-te”.

 

Controindicazioni del Minoxidil

  • Le controindicazioni riguardano i componenti della preparazione topica o sono correlate alle proprietà anti ipertensive del farmaco:
  • Ipersensibilità ai componenti: riguardano principalmente possibili irritazioni dovute al glicole propilenico, che è il vettore in grado di veicolare l’azione del minoxidil nel sottocute. Più rara è invece l’allergia al principio attivo stesso del farmaco.
  • Problemi cardiovascolari: chi soffre di aritmie, ma anche ipertensioni o cardiopatie, potrebbe avere problemi causati dal fatto che il minoxidil abbassa la pressione sanguigna: l’utilizzo del minoxidil in questi casi deve essere valutato da un medico.
  • Donne incinte: è bene non somministrare concentrazioni superiori al 2% per donne incinte o in fase di allattamento per evitare potenziali problematiche al feto.

 

Effetti collaterali del Minoxidil

Tra i vari effetti collaterali possono verificarsi:

  • Giramenti di testa, battito cardiaco irregolare, dolore toracico.
  • Dermatite o irritazioni del cuoio capelluto nell’area di applicazione.
  • Ritenzione idrica, gonfiore agli arti.

 

Conclusioni

Il minoxidil è un farmaco approvato dalla FDA per la cura dell’alopecia androgenetica insieme alla finasteride. È disponibile sotto forma di lozione glicolica, schiuma o composto galenico. Stimolando l’attività dei follicoli grazie al suo principio attivo, prolunga la fase di crescita anagen che porta ad un rinfoltimento del cuoio capelluto. È disponibile nelle concentrazioni 2% o 5%, e per avere i risultati occorre pazientare almeno 6 mesi, dopo aver superato la fase di caduta indotta. L’ipersensibilità ai componenti e la presenza di problemi cardiovascolari sono chiare controindicazioni, e come effetti collaterali possono verificarsi dermatiti, giramenti di testa, irsutismo e ritenzione idrica.

Utilizzato insieme alla finasteride per trattare l’alopecia androgenica in aree non completamente glabre, non può essere assunto per la cura di zone completamente diradate, dove l’unica alternativa resta ancora il trapianto di capelli.

 

Riferimenti

[1] Elise A.Olsen, M.D, Madeline S.Weiner R.N., B.S.N., Elizabeth R.Delong, Ph.D., Sheldon R.Pinnell, M.D., Topical minoxidil in early male pattern baldness, 1985

[2] Mi Hee Kwack, Bo Mi Kang, Moon Kyu Kim, Jung Chul Kim, Young Kwan Sung,  Minoxidil activates β-catenin pathway in human dermal papilla cells: A possible explanation for its anagen prolongation effect, 2011

[3] Elise A.Olsen, MD, Frank E.Dunlap, MD, Toni Funicella, MD, Judith A. Koperski MD, James M. Swinehart, MD, Eduardo H. Tschen, MD, Ronald J. Trancik, PhD, A randomized clinical trial of 5% topical minoxidil versus 2% topical minoxidil and placebo in the treatment of androgenetic alopecia in men, 2002

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